News

Dal Lockdown alla Fase 2 – Serve un Piano Sanitario

May 1, 2020

Di Maurizio Riva Ho gia’ avuto modo di dare il mio contributo sfociato nell’articolo pubblicato sul nostro sito su “Come Pianificare la riapertura dal Lockdown”. I punti piu’ importanti, qui riportati creano certamente opinioni controverse, soprattutto sull’isolamento dei 60enni, che in questo momento rappresentano una delle categorie più a rischio. In breve, riporto la lista …

Continua a leggere

Di Maurizio Riva

Ho gia’ avuto modo di dare il mio contributo sfociato nell’articolo pubblicato sul nostro sito su “Come Pianificare la riapertura dal Lockdown”.

I punti piu’ importanti, qui riportati creano certamente opinioni controverse, soprattutto sull’isolamento dei 60enni, che in questo momento rappresentano una delle categorie più a rischio.

In breve, riporto la lista di steps suggeriti:

  1. Screening complessivo della popolazione attiva, in particolare giovani, sulla immunità acquisita al COVID-19.
  2. Graduale rilascio degli immuni a partire dalle fasce di età giovanile nei settori strategici del Paese, in particolare sostituendo le prime linee a contatto con il contagio (Sanità, Forze armate, sistemi logistici, ricerca etc)
  3. Protezione degli anziani. Continuazione della quarantena per individui di età superiore a 60 anni, anche se lavoratori.
  4. Accompagnare questa misura con assistenza domiciliare per generi di prima necessità e supervisione sanitaria dei medici di base.
  5. Distanziamento sociale dei giovani dagli anziani. Creare condizioni di dimora diverse da quelle dei genitori.
  6. Identificazione rapida degli infetti (mediante tampone o anti-corpi), quarantena immediata, protocolli di distanziamento intra-domestici.
  7. Tracciamento dei contatti dei positivi e uso degli smartphone per la localizzazione degli spostamenti
  8. Applicazione di contratti regolari a tutti i lavoratori (anche in forme semplificate ma capaci di tracciare tutti i lavoratori)

È evidente che ora sia Fondamentale un Piano Sanitario che Governo e Regioni dovranno implementare per limitare al minimo i rischi di ripartenza del contagio.

“Come esperto in termini di processi organizzativi, manageriali e di pianificazione, vorrei indicare come potremmo muoverci per rendere effettivo ed efficace un Piano Sanitario sul territorio Italiano.”

Il focus dovrebbe orientarsi anzitutto su  Controllo e Screening tempestivo dei nuovi contagi con Isolamento Immediato dei casi positivi.

Per fare questo occorre orchestrare un programma preciso e scandito da steps puntuali, ma soprattutto un Piano Sanitario condiviso e ben comunicato a tutta la popolazione:

1-     Assegnazione di un adeguato numero di Medici di Base per aree geografiche, attrezzati con DPI e chiari protocolli per trattare i pazienti in telemedicina con Antivirali e Saturimetri disponibili in tutte le farmacie e rilasciati, a prezzo calmierato, su ordine dei medici stessi

2-   Creazione di Squadre Sanitarie dedicate di rapido intervento territoriale per effettuare Tamponi su indicazione dei medici di base, in tempi strettissimi e con risultati immediati (entro le 24 h). Tamponi da effettuare rigorosamente a domicilio o in luoghi protetti lontani dalle strutture sanitarie.

3-   Strutture organizzate per tracciare attraverso le celle telefoniche, APP, e/o telefonicamente (con servizi di call center dedicati) i contatti che il Positivo ha avuto in modo da poter procedere ad un isolamento immediato di questi ultimi. Questo tipo di azione che prevede l’uso delle Celle Telefoniche agganciate dal positivo e identificazione di tutti i suoi contatti, risulterebbe certamente un metodo molto efficace, ancora di piu’ dell’APP che non sara’ obbligatoria e che quindi non potrà garantire la stessa efficacia. (Caso Taiwan)

4-   Potenziamento del numero di Terapie Intensive in tutte le regioni italiane, con un piano chiaro e una procedura condivisa di spostamenti Regione-Regione in caso di reparti completi in una delle regioni più colpite di altre.

5-   Assegnazione di Ospedali a gestione esclusiva di casi Covid-19, distinti per regione e dimensionata in base al numero di abitanti, in modo da evitare contatti tra pazienti covid e nonCovid.

6-   Potenziamento del Numero di laboratori per poter garantire di raddoppiare il numero di Tamponi Giornalieri per regione

7-    Piano per Isolamento dei Positivi in modo da poterli distanziare dalle famiglie/convivenze e garantire la sicurezza di tutti assicurando così la diminuzione dei rischi di contagio. Per fare questo dovremmo poterci avvalere dell’utilizzo di hotel e residenze dedicate a questo scopo esclusivo, senza gravare sui costi delle famiglie che vedrebbero così i loro cari assistiti da squadre di volontari e sanitari preparati nel fornire loro cure adeguate, cibo e dispositivi tecnologici in modo da consentire a tutti di restare in contatto con i proprio cari seppure lontani. In tutti questi casi, tablet, pc, smartphone, dovranno essere messi a disposizione dal governo.

8-  Test Sierologici gratuiti per ricerca Anticopri IgM/IgG a tappeto, con priorita’ al personale Sanitario, Forze dell’Ordine, Servizi al Cittadino, Alimentari/Food, etcc.

9 –  Massiccio piano di assunzione di personale medico, paramedico e di supporto, al quale sarà fornito un kit di sicurezza e protezione personale, un manuale/protocollo covid19, un canale digitale aperto di pool di medici esperti e un supporto psicologico costante, h24.

Protocolli negli Ospedali

Un ruolo importante giocato da tutti gli Ospedali del nostro paese, che dovranno poter essere messi in condizione (soprattutto dalle manovre del nostro governo) di strutturare protocolli precisi e condivisi a cui tutti i cittadini potranno avere accesso. Prendiamo ad esempio il Manuale di Prevenzione e Trattamento COVID-19 del primo ospedale affiliato, Zhejiang University School of Medicine,  dove si leggono interessanti raccomandazioni, ad esempio riguardo alla Gestione dell’Area di Isolamento e la Clinica della Febbre.

1.1 Struttura

(1) Le strutture sanitarie devono istituire una clinica della febbre relativamente indipendente comprendente un passaggio unidirezionale esclusivo all’ingresso dell’ospedale con un segno visibile;

(2) Il movimento delle persone deve seguire il principio di “tre zone e due passaggi”: una zona contaminata, una zona potenzialmente contaminata e una zona pulita fornita e chiaramente delimitata, e due zone di rispetto tra la zona contaminata e la zona potenzialmente contaminata;

(3) Va attrezzato un passaggio indipendente per gli oggetti contaminati; allestire una regione visiva per la consegna unidirezionale degli oggetti da un’area ufficio (zona potenzialmente contaminata) a un reparto di isolamento (zona contaminata);

(4) Le procedure adeguate devono essere standardizzate affinché il personale medico possa indossare e rimuovere i propri dispositivi di protezione. Creare diagrammi di flusso di diverse zone, fornire specchi a figura intera e osservare rigorosamente i percorsi pedonali;

(5) I tecnici di prevenzione e controllo dell’infezione devono essere incaricati di sorvegliare il personale medico nel momento in cui indossano e rimuovono i dispositivi di protezione in modo da evitare la contaminazione;

(6) Tutti gli oggetti nella zona contaminata che non sono stati disinfettati non devono essere rimossi.

1.2 Disposizione della Zona

(1) Allestire una sala d’esame indipendente, un laboratorio, una sala di osservazione e una sala di rianimazione;

(2) Allestire un’area pre-esame e di triage per eseguire lo screening preliminare dei pazienti;

(3) Zone separate di diagnosi e trattamento: i pazienti con anamnesi epidemiologica e febbre e/o sintomi respiratori devono essere trasportati in una zona paziente sospettato di COVID-19; quei pazienti con febbre normale ma nessuna chiara anamnesi epidemiologica devono essere trasportati in una zona paziente con febbre normale.

1.3 Gestione del Paziente

(1) I pazienti con febbre devono indossare maschere chirurgiche mediche;

(2) Solo i pazienti possono accedere all’area di attesa per evitare il sovraffollamento;

(3) La durata della visita al paziente deve essere ridotta al minimo in modo da evitare infezioni crociate;

(4) Educare i pazienti e le loro famiglie sull’identificazione precoce dei sintomi e sulle azioni preventive essenziali.

Mi auguro che il Governo e le Regioni ben prima delle aperture previste a partire dal 18 Maggio, ci possano delucidare e vorranno condividere in modo puntuale ed esaustivo il piano previsto per il nostro Paese. Solo attraverso una comunicazione chiara, condivisa, basata su evidenze e step puntuali, potremo sentirci piu’ sicuri e tranquilli ed avviarci così, Insieme, verso la costruzione del nuovo New Normal che ci accompagnerà nei prossimi mesi mentre cercheremo di ricostruire solide basi per un Nuovo Rinascimento della nostra Amata Eccellenza italiana.

No Comments

Leave a Reply

AVVERTENZA: Le raccomandazioni ed opinioni contenute nei documenti e report presenti nel sito ‘Unitiperinformare.it’ sono basate oltre che sulla ricerca svolta, sul bagaglio di esperienze e competenze professionali individuali e sono espresse a titolo personale, non essendo in alcun modo riferibili alle rispettive organizzazioni di appartenenza.