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Nasce ‘Milano for Covid – Uniti per informare’, gruppo internazionale di esperti multidisciplinari

MULTIDISCIPLINA E INFORMAZIONE CONTRO IL COVID-19

L’emergenza Covid-19 segnata da limiti da superare e opportunità da capire

Un gruppo internazionale di esperti, ciascuno leader nel proprio ambito di competenze che spaziano dalla medicina all’economia, dagli aspetti legali e della cybersecurity fino a quelli ambientali, sociali, della comunicazione e finanziari. Perchè la pandemia da Covid-19 non ha solo implicazioni sanitarie ma richiede una visione omnicomprensiva e multidimensionale in grado di elaborare analisi, informazioni e proposte chiare, a beneficio di chi decide e dell’intera collettività.

Il progetto

Muove da questi presupposti il progetto Milano for COVID, ‘Milano for Covid’ che, promosso dal dottor Eric Manasse, vuole rappresentare un contributo polisettoriale della comunità scientifica per il superamento dell’emergenza e la costruzione di nuovi orizzonti, basati sul superamento di modelli e dinamiche che in questa fase hanno mostrato chiari limiti.
A partire dalla comunicazione che, complici la miopia delle classi politiche, la contraddittorietà di alcune indicazioni di carattere medico-scientifico e la superficialità di parte della stampa, ha finito in molti casi per confondere i cittadini anziché informarli con contenuti certi, ideologicamente ‘laici’, tempestivi.

Un nuovo modello di comunicazione

Se da un lato, infatti, l’impegno dei Governi – a fronte di un fenomeno sostanzialmente nuovo e sconosciuto – non può essere messo in discussione, dall’altro ci si è trovati e ci si trova quotidianamente di fronte ad una frammentazione e ad una ‘schizofrenia’ decisionale che gravano sulla gestione della crisi. In questo senso l’esperienza del gruppo di lavoro ‘MilanoforCovid’, nato in quello che è uno degli epicentri della pandemia italiana, rappresenta il modello da cui ‘Uniti per informare’ vuole prendere le mosse. Lontano dall’autoreferenzialità, basato sulla volontà di costruire e ri-costruire la realtà in un’ottica di sviluppo armonico e pienamente consapevole degli errori commessi prima e durante l’emergenza Covid-19.

Le idee

Il gruppo di lavoro di ‘Uniti per informare’, che abbraccia nove macro discipline e altrettante nazionalità fra i propri membri, è pronto ad avanzare proposte concrete, tangibili, applicabili in tutta una serie di macro aree. Come ad esempio:

  • la definizione di un nuovo piano di emergenza pandemico, fondato su su un sistema decisiorio centralizzato e in grado di abbracciare tanto gli ambiti medici e sanitari, quanto quelli legali e comunicativi;
  • la creazione di una nuova relazione fra pubblico e privato, in cui l’Unione Europea sappia essere finalmente protagonista e soggetto autorevole in grado di agire nell’interesse di tutti gli Stati membri, armonizzandone le differenze e valorizzandone le peculiarità;
  • lo sviluppo di nuovi modelli di business che guardino alla società nel suo insieme, alle sue componenti più deboli ed alle generazioni future, più che al guadagno a breve termine;
  • una spinta definitiva verso la digitalizzazione, estesa all’intera società attraverso una formazione capillare e infrastrutture all’altezza dei nuovi flussi di dati;
  • la centralità del settore medico che, anche nell’emergenza Covid-19, si è dimostrato vera guida socio-sicientifica nei Paesi colpiti. Ciò anche attraverso la creazione di veri cluster che ci rendano sempre più autonomi e indipendenti.

Lo sguardo nel futuro

‘Uniti per informare’ muove da questi presupposti, nasce con risorse e competenze che vanno oltre la crisi in atto e vuole offrire strumenti comprensibili, utili, lontani da qualsiasi interesse secondario. Per restituire contenuti certi che possano costituire quella visione d’insieme di cui, ieri come oggi, si è sentita profondamente la mancanza.

AVVERTENZA: Le raccomandazioni ed opinioni contenute nei documenti e report presenti nel sito ‘Unitiperinformare.it’ sono basate oltre che sulla ricerca svolta, sul bagaglio di esperienze e competenze professionali individuali e sono espresse a titolo personale, non essendo in alcun modo riferibili alle rispettive organizzazioni di appartenenza.