L’Iniziativa

Perchè Milano for Covid

Dr. Eric Manasse, Promotore dell’iniziativa

Negli scorsi mesi, considerata la confusione della situazione italiana legata al COVID-19, ho iniziato ad occuparmi intensamente del fenomeno constatando i seguenti fatti: i dati venivano riportati in modo non uniforme, il web era ricco di titoli ma non di contenuti, molti giornalisti pensavano più a gridare piuttosto che ad ascoltare od indagare e alcuni scienziati litigavano tra loro alla ricerca dell’attenzione mediatica.

All’inizio del mese di Marzo ho sentito l’esigenza di fare chiarezza e ho compreso che ci sarei potuto riuscire solo se mi fossi avvalso dell’apporto di professionisti competenti. Era anche evidente come il problema non fosse solo medico-sanitario, ma coinvolgesse aspetti politici, economici, giuridici, finanziari, tecnologici e regolamentari. Risultava indispensabile che i professionisti competenti rappresentassero molteplici settori della società civile per consentire di avere una visione a tutto tondo. Infine, per migliorare e rendere più spontanea la comunicazione, la conoscenza della lingua italiana diventava un requisito essenziale.

Ho quindi iniziato a contattare gli amici che stimavo di più ed alcuni conoscenti; a poco a poco grazie ad un passa parola si è formato in poco tempo un gruppo multidisciplinare formato da ca 60 persone (tra attivi ed ascoltatori) in nome dell’inclusione. Era mia ferma convinzione che solo un approccio multidisciplinare, in rappresentanza dei vari settori della società civile, potesse fornire una visione omnicomprensiva e multidimensionale in grado di  dare adeguate risposte valide indicazioni.

Lo scopo era quello di capire e successivamente di informare le decisioni di coloro che ne hanno la responsabilità. In altre parole si desiderava comprendere e anche tentare di aiutare il nostro Paese.

Per fare ciò, era indispensabile rispettare alcuni requisiti: la comunicazione avrebbe dovuto essere semplice, chiara, tempestiva, basata sull’evidenza, in italiano ed intellettualmente laica. Ovvero l’interesse comune avrebbe dovuto avere il sopravvento su ogni interesse di parte, e cosi è stato.

Quindi abbiamo organizzato l’attività dei partecipanti in più tavoli di lavoro, a composizione professionale mista, assegnando a ciascun tavolo una domanda specifica cui rispondere.

Ogni settimana, la Domenica pomeriggio, mediante una call  veniva condiviso il lavoro fatto; inoltre organizzavamo delle presentazioni più estese su argomenti di maggiore rilievo, cui seguiva una fase di discussione.

Desideriamo raccogliere insieme più prospettive tra loro interconnesse, tenendo così conto delle variegate implicazioni per la realtà del Paese Italia e di tutti i paesi coinvolti nella crisi: cliniche, economiche, sociali e morali.  Dal punto di vista logistico, ciò è stato possibile perché alcune persone hanno messo a disposizione del gruppo, una piattaforma di comunicazione ed una efficiente struttura di supporto.

“Ognuno di noi rappresenta una tessera e anche il pezzo più grande e colorato di questo puzzle, se non si incastra con gli altri, ne rimane escluso e non permette al puzzle di formarsi. Affinché il puzzle si completi e tutti ne diventino parte, è invece necessario lavorare insieme dando ciascuno il proprio contributo.

A poche settimane di distanza, oggi abbiamo ultimato la stesura dei principali documenti, cui si è arrivati tramite un intenso lavoro di gruppo (oggi formato da oltre 40 persone).

Con il Report finale,  vogliamo favorire la divulgazione della conoscenza che siamo riusciti ad acquisire, ma soprattutto offrire alcune proposte implementabili, per contribuire a migliorare il più possibile la gestione di questa sfida senza precedenti.

L’intenzione è quella di divulgare il lavoro fatto,  aggiornarlo tra qualche settimana alla luce dei nuovi accadimenti ed eventualmente produrre dei mini webinar molto focalizzati.

AVVERTENZA: Le raccomandazioni ed opinioni contenute nei documenti e report presenti nel sito ‘Unitiperinformare.it’ sono basate oltre che sulla ricerca svolta, sul bagaglio di esperienze e competenze professionali individuali e sono espresse a titolo personale, non essendo in alcun modo riferibili alle rispettive organizzazioni di appartenenza.